A Wild Canadian tale
Sigma 60-600mm Sport
su Sony α7rIII (con anello Sigma MC-11)
Ph. Francesco Riccardo Iacomino
Oggi vi porto a Telegraph Cove, un piccolo ed assonnato villaggio di pescatori sulla costa nord ovest di Vancouver Island, nella British Columbia Canadese.
Si tratta di un pittoresco avamposto che rappresenta il punto ideale per salpare in cerca di qualche avventura nelle acque ed anfratti che si snodano nel parco marino denominato Broughton Archipelago. 
Ed è qui che, durante il nostro viaggio nell'Ovest del Canada, ho per la prima volta avuto modo di testare sul campo la versatilità e le qualità del nuovo Sigma 60-600mm Sport, fornitomi da SIGMA Foto Italia (grazie ad M-trading)
Per raccontarvi la mia esperienza con questo versatile tuttofare SIGMA, ho scelto questa volta di limitare il racconto ad una singola, intensa esperienza di viaggio, durata poco più di 2 ore.
Nel pomeriggio del 16 Agosto decidiamo infatti di unirci ad un Whale Watching tour su Zodiac, un piccolo e veloce gommone aperto che ci guiderà tra le insenature dell'arcipelago, a caccia di avvistamenti di wildlife.
Monto il SIGMA 60-600 Sport su monopiede Manfrotto, tarato ad altezza minima, così da poter rimanere seduto ed avere un appoggio sul quale far roteare l'obiettivo: la strepitosa escursione focale (60-600mm) paga evidentemente un prezzo in termini di peso, che comunque rimane più che accettabile anche a mano libera.
Salpiamo tra le acque dell'Oceano, che qui rimangono imbrigliate negli anfratti ed insenature dell'arcipelago, le cui terre sono coperte a perdita d'occhio da un verde manto di conifere
E' una splendida giornata, una decisa brezza ha scongiurato il rischio di acquazzoni spazzando il cielo, mentre la superficie dell'acqua si increspa.
600mm - f 6.3 - 1/2000s - ISO 5000
A pochi metri dalla costa ecco affiorare due splendide orche. Si tratta di esemplari cosiddetti "residenti", effettuano immersioni non più lunghe di 4-5 minuti, si nutrono prevalentemente di pesce ed hanno una pinna dorsale più arrotondata rispetto a quelle "transienti".
 Giunti in uno stretto fiordo, le opposte correnti d'acqua creano una zona di stallo, in cui è possibile spegnere il motore della Zodiac per ascoltare il silenzioso respiro della natura.
Sul lato est, sentiamo il richiamo di un rapace.
E' una splendida Aquila di mare testabianca, detta Aquila Calva, ampiamente diffusa in nord America, tanto da divenire il simbolo stesso degli Stati Uniti  
600mm - f 6.3 - 1/1600s - ISO 12800
Mi spingo a 600mm e riesco a immortalarla nell'atto del richiamo, grazie alla precisa messa a fuoco.
E' una femmina, sta evidentemente chiamando qualcuno dall'altra parte del fiordo. Noi siamo proprio in mezzo all'insenatura, con motore ancora spento.
Seguiamo il suo sguardo e giriamo il capo verso ovest, alla ricerca dell'oggetto dei suoi richiami. 
   
600mm - f 6.3 - 1/2000s - ISO 10000
Eccolo lì, proprio sopra di noi, un piccolo aquilotto accovacciato sul nido. Il piumaggio del capo è ancora scuro, diverrà bianco solo una volta adulto, mentre il becco si tingerà di giallo.
La madre, sull'altra sponda, continua a richiamarlo, ma il giovane non ha alcuna intenzione di librarsi nel suo primo volo e rimane al sicuro tra le fronde.
L'ottima stabilizzazione del SIGMA mi consente di scattare tranquillo a 600mm, mentre l'eccellente resistenza al rumore di Sony mi fa scordare completamente il problema ISO, che spaziano ad oltre 10000 senza alcuna controindicazione.
Lasciamo il nido e proseguiamo sulle gelide acque dell'oceano, fino ad una baia più ampia. All'orizzonte notiamo un interessante "movimento" nell'aria.
133mm - f 9 - 1/640s - ISO 640
Uno stormo di gabbiani strilla e volteggia su di una circoscritta porzione d'oceano, ad indicare con ogni probabilità la presenza di banchi di pesce affioranti.  
Capiamo che il banchetto è particolarmente interessante quando vediamo sopraggiungere di nuovo Lei, la splendida Aquila testabianca.
Non ho mai fotografato avifauna in volo, ma ho studiato le tecniche prima di partire e provo a metterle in pratica. La Sony è impostata correttamente, ad ISO elevati e tempi corti, quindi alzo il SIGMA, miro e scatto.
Il focus è perfetto, la reattività del SIGMA mi sorprende, così come l'inaspettata maneggevolezza nel momento "topico". 
600mm - f 9 - 1/2000 - ISO 2000
Riesco a congelare alcuni istanti dell'elegante volo dell'aquila, che continua a vorticare tra i gabbiani.
Poco distante scorgiamo una pinna dorsale: è una una balena megattera, una humpback whale. 
Gli exif dello scatto indicano 71mm di focale su SIGMA: è molto vicina.
Cominciamo a coltivare la speranza di poter assistere ad un "whale feeding", ovvero al momento in cui la balena spalanca le proprie fauci in superficie, per cibarsi di krill e piccoli pesci. Sarebbe fantastico!
71mm - f 8 - 1/320 - ISO 250
Intanto l'aquila continua a contendersi spazio e pesce con i ben più numerosi gabbiani, creando inedite scene di battaglia aerea. 
600mm - f 9 - 1/2000 - ISO 4000
E' un momento intenso ed elettrizzante: ci troviamo a motore spento nel mezzo della baia, con centinaia di volatili a danzare sulle nostre teste, sbuffi di balene all'orizzonte, mentre la luce del tardo pomeriggio si scalda.
Siamo seduti sulla Zodiac, a pelo d'acqua, quando uno strano silenzio pervade improvvisamente la baia, ed accade l'impensabile: 
A meno di 3 metri di distanza una immensa balena affiora a bocca spalancata, lasciandoci attoniti, senza fiato nè parole.
Vengo colto totalmente di sorpresa, non sono pronto, rimango spiazzato.
Si tratta di un istante, nel quale fatico a rendermi conto di ciò che accade. Faccio in tempo a scattare d'istinto, senza guardare nel mirino, una fotografia totalmente sfuocata, in cui in primo piano si scorgono a malapena i dettagli della bocca di balena.
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475mm
Il fascino della fotografia naturalistica risiede anche in questo: si cerca di cogliere l'attimo, in una corsa contro il tempo, a caccia di istanti irripetibili. 
Ed io, quell'istante, l'ho perso 😄
Accanto a me, Francesca tenta di riprendersi dallo shock e scorre distratta le immagini che a sua volta è riuscita a scattare. Felice sorpresa: a lei è andata decisamente meglio, ed almeno i dettagli del cetaceo risultano più visibili.
Wow, il momento è stato davvero intenso e tutti sulla barca sono ancora increduli.
Quanto a me, sono pervaso da sensazioni di stupore, eccitazione e delusione (per non essere riuscito a scattare il whale feeding). 
So di essermi perso una occasione più unica che rara, da un punto di vista fotografico, ma sono altresì consapevole di aver vissuto un momento naturalistico straordinario.
Decido di seguire all'orizzonte lo sbuffo della balena che pian piano si allontana, mentre ancora tutt'intorno gli occupanti della Zodiac commentano increduli l'avvistamento.
Noto altri uccelli in lontananza, proprio sul tragitto della balena. 
Questa volta non ho scuse: le possibilità che la megattera torni ad alzare la testa per cibarsi sono pochissime, ma non posso farmi sfuggire l'opportunità.
Quindi miro in lontananza, spingo il SIGMA a 600mm, battezzo il punto in cui immagino possa affiorare e... 
Eccola di nuovo!
Questa volta riesco a inquadrare e scattare al momento giusto. La messa a fuoco del SIGMA è precisa e l'inquadratura perfetta, con una lama calda di luce che da est illumina la scena.
Fantastico, non avrei potuto chiedere di meglio. Ora l'esperienza mi appaga pienamente anche dal punto di vista fotografico.
Rientrando verso Telegraph Cove, passiamo nuovamente attraverso gli stretti fiordi dell'arcipelago, quando su una sponda affianchiamo un meraviglioso orso nero intento a scovare molluschi.
Ringrazio l'escursione focale del SIGMA, che mi permette di ambientare il soggetto senza costringermi in un'inquadratura stretta. Anche questa volta infatti l'incontro è molto più ravvicinato di quanto mi aspettassi, dunque avere la possibilità di allargare l'inquadratura rappresenta un vantaggio imprescindibile.
La serata è stata magnifica ed è tempo di rientrare.
La brezza si fa più intensa, l'oceano si increspa ed all'orizzonte il cielo si tinge di porpora.
Cos'altro si potrebbe desiderare?
Orche! orche al tramonto, ecco cosa!
Un piccolo pod di orche, questa volta "transienti", nuotano rapide verso di noi, in favore di tramonto.
Giunte a pochi metri da noi, scartano verso ovest. Sono vicinissime e ringrazio l'escursione focale del SIGMA che mi permette di allargare l'inquadratura a 112mm, per un ultimo magico scatto.
112mm - 1/500 - f10 - ISO 6400
Che serata magnifica! 
Soltanto due ore, ma così dense di emozioni da essere ricordate per sempre.
La varietà ed imprevedibilità delle situazioni mi ha fatto apprezzare l'incredibile versatilità del SIGMA 60-600mm, senza il quale non sarei riuscito a catturare istanti così diversi ed inattesi.
La qualità delle immagini è sorprendente a tutte le focali, ed il peso è tutto sommato contenuto. SIGMA 60-600 Sport è proprio la lente che vorresti avere in avventure del genere, ed io non la sostituirei con nessun'altra.

Francesco Riccardo Iacomino
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Thank you!